Vi racconto la storia della mia classe 2 CA del corso Costruzioni Ambiente e Territorio CAT (ex Geometri): Siamo a Settembre, immaginatevi una classe di ragazzi spaesati che si trovano di fronte una professoressa dai capelli brizzolati e che parla della “pelle” degli edifici, come se gli edifici fossero un organo vivente; immaginatevi inoltre, che l’assurda tesi proposta possa avere una concreta risposta tecnologica, e che questa nuova visione, di organo inanimato (edificio), cominci ad avere una vita propria a partire dalla “pelle” (superfici esterne delle pareti). Ecco che la nuova tesi, porta ad una osservazione diversa della prima cosa che si vediamo in una stanza, ovvero i colori delle pareti, o meglio la “pelle” dell’organismo edilizio, esattamente come facciamo con una persona, osserviamo la faccia. In questa nuova visione la discussione si anima e la pelle della nostra aula non ci piace più, la vediamo sporca, piena di buchi, graffiti di ogni genere, un degrado che ora...
note e riflessioni sul concetto di abitare e di costruire